e-SCM x Bali Chair: la tracciabilità al centro della moda sostenibile

LA SEDIA DI BALI

La Bali Chair, un ecosistema favorevole all'innovazione

Il 2023 è stato un anno cruciale per il gruppo di lavoro sulla tracciabilità della Cattedra di Bali, segnato dal completamento della prima tesi della Cattedra, quella di Pantxika Ospital, consulente specializzata in tracciabilità.

Attraverso il lavoro collaborativo all'interno dell'ecosistema di aziende della Cattedra e dei nostri clienti e-SCM, abbiamo sperimentato diversi tipi di tracciabilità: la "tracciabilità a valle", che collega i dati alla materia prima dalla sua origine durante tutto il processo di trasformazione, fino al prodotto finito; e la "tracciabilità a monte", in cui, al contrario, i dati vengono raccolti dal processo di produzione dei prodotti finiti, risalendo fino all'origine della materia prima

“Grazie alla gestione dei dati, l'azienda può amministrare le proprie attività con maggiore precisione e rendere i propri processi completamente verificabili. Questo è ciò che intendiamo per tracciabilità e trasparenza”, conclude Patrick Bourg.

TESI SULLA TRACCIABILITÀ

3 anni di ricerca e sviluppo sulla tracciabilità per e-SCM

Alla fine del 2023, Pantxika Ospital ha difeso la sua tesi – Promuovere la circolarità e la tracciabilità nel campo della moda e del tessile: proposta del Passaporto Digitale del Prodotto (PNP) per raggiungere la trasparenza del prodotto, diventando così il primo dottore della Cattedra BALI.

Inizialmente, Pantxika si è concentrata sulla trasparenza nel settore tessile. Studiando la tipologia della filiera tessile, ha cercato di dimostrarne la complessità e ha anche rilevato la mancanza di tracciabilità in questo settore, rispetto ad altri più avanzati, in particolare quelli che utilizzano sistematicamente strumenti come PLM, ERP e SCM. Questa osservazione evidenzia la necessità di comprendere meglio la tracciabilità nel settore tessile e di progredire verso una tracciabilità più granulare a livello di prodotto al fine di raggiungere una maggiore trasparenza.

A tal fine, è stata condotta un'indagine sul campo triennale presso negozi online e siti web per misurare le dinamiche tra il 2021 e il 2023. Sono stati intervistati complessivamente 54 marchi. Durante questo periodo, la comunicazione del marchio è stata guidata dall'attuazione della legge AGEC (Anti-Spreco per un'Economia Circolare) e dai progetti di etichettatura ambientale previsti dalla legge sul Clima e la Resilienza.

PRODOTTO PASSAPORTO DIGITALE

Uno strumento all'incrocio tra tracciabilità e trasparenza

Nel settore della moda e del tessile, il PNP consente di garantire la continuità delle informazioni e di estenderne la portata all'intero ciclo di vita del prodotto.

Fornendo a tutti gli stakeholder l'accesso a informazioni pertinenti, questo strumento consente ai consumatori di effettuare acquisti consapevoli e promuove la circolarità di prodotti e materiali. La sua importanza è ulteriormente accresciuta dalla capacità di creare collegamenti tra i diversi attori del ciclo di vita del prodotto, che talvolta hanno interessi divergenti: le aziende della filiera, i vari reparti dei marchi che effettuano gli ordini, le società di distribuzione, i consumatori, le autorità, gli enti di valutazione, certificazione e investimento, i media, le organizzazioni non governative e gli stakeholder della circolarità.

NORMATIVA: TRACCIABILITÀ

Un tema al centro delle strategie nazionali ed europee

Il Passaporto Digitale del Prodotto è un tema attuale e importante, centrale nelle strategie nazionali ed europee. In Francia, l'articolo 13 della legge AGEC prevede l'accesso, al momento dell'acquisto, a una scheda informativa sul prodotto che dettagli le qualità e le caratteristiche ambientali dei prodotti tessili. Queste informazioni includono la percentuale di materiale riciclato per prodotto, le emissioni di microfibre (se il prodotto è realizzato principalmente con materiali sintetici), la tracciabilità del paese di produzione e l'eventuale presenza di sostanze pericolose.

L'etichettatura ambientale (Legge sul Clima e la Resilienza), la cui entrata in vigore è prevista nei prossimi mesi, integrerà le informazioni a disposizione dei consumatori, consentendo loro di effettuare acquisti consapevoli e di partecipare alla transizione del settore verso una maggiore circolarità. La Targhetta di Prodotto (PNP), così come concepita in questa tesi, non solo informa i consumatori, ma prolunga anche la durata di vita dei prodotti memorizzando dati chiave per la manutenzione, la riparazione, la rivendita e il riciclo. Potrebbe memorizzare informazioni relative al Bonus Riparazione e tracciare i diversi cicli di vita dei prodotti per favorire le aziende più responsabili che contribuiscono alla Responsabilità Estesa del Produttore (EPR).

Il Piano Nazionale di Produttività (PNP) occupa una posizione centrale all'interno della normativa europea, in linea con l'obiettivo di una transizione digitale sostenibile definito nel Green Deal europeo del 2019. Il PNP è una delle azioni chiave del Piano d'Azione per l'Economia Circolare (CEAP) dell'Unione Europea. Fa parte del Regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR), la cui proposta è stata adottata nel luglio 2023 e sarà finalizzata nel 2024.

Il settore tessile è considerato prioritario dalla direttiva europea del 2022, dalla strategia dell'UE per un tessile sostenibile e circolare e dal progetto CIRPASS dell'UE. Quest'ultimo si concentra sullo sviluppo di una tabella di marcia per stabilire requisiti di sistema intersettoriali e progettare prototipi per i settori prioritari del tessile, delle batterie e dell'elettronica.

Siamo ora sulla buona strada per il programma Bali 3 per l'implementazione del Passaporto Circolare dei Prodotti, che mira ad estendere la tracciabilità a tutti i prodotti, al fine di generalizzare la raccolta e l'utilizzo delle informazioni su di essi.